“RESISTERE!” ANNOZERO – Visto da Cristina Napolitano

Non è semplice fare tante trasmissioni sullo stesso argomento ma Santoro sembra averci messo del suo per far risultare la visione di questa di ‘stasera ampiamente superflua.

La puntata si è retta unicamente sul talento di Storace che ha il coraggio di dire quello che tutti sanno e quello che tutti pensano. Ha rivelato di aver ricevuto diverse telefonate passibili di essere ritenute concussione cercando di far capire quanto sottile sia il confine tra la conversazione amichevole e il reato. Debora Serracchiani non ha capito, o ha finto di non capire, ed è partita la solita esposizione di indignazione. E si era a soli 10 minuti dall’inizio.

La sensazione che lascia la Serracchiani è quella di una Rosy Bindi (meno sexy perché le mancano i rossori che esprimono emozioni) in divenire. È un perfettissimo censore completamente privo di ogni empatia umana e mi ha reso chiaro cosa abbia Renzi di tanto speciale: è simpatico, non parla sempre con voce impostata e fronte corrucciata, non prende né usa ogni parola sentita o da pronunciare come un macigno.

A contrapporsi alla Serracchiani c’era una delle poche giovani di centrodestra poco appariscenti e, perfino, poco aggressive. Beatrice Lorenzin è sicuramente brava e anche determinata ma ha una intonazione per cui ti aspetti sempre che da un momento all’altro attacchi a cantare. Personalmente mi ricorda la Cortellesi per cui ho anche aspettato, per un po’, qualche imitazione.

Gad Lerner ha ottenuto solo un paio di brevissimi interventi, completamente vanificati da Storace. Il suo problema (di Lerner) pare essere la sensazione di furto dell’immaginario erotico perpetrato da Berlusconi ancora prima di aver compiuto i reati che gli ascrivono. Gad è disgustato da questi vecchi che vanno con le giovani, da questi uomini che frequentano più donne, perfino gli spettacolini lo disgustano perché li fa anche lui alla Valtur ma, santiddio, sono presenti tanti uomini quante donne. È una cosa che solitamente non dico, che non mi piace neanche ascoltare, è un’ accusa che trovo un facile escamotage ma oggi devo farne uso: dico che l’impressione che da è di essere semplicemente invidioso.

A titolo di risarcimento per ben tre articoli di dileggio per la sua presenza in piazza al “se non ora quando” hanno invitato Ambra Angiolini. Quella ragazza non sta bene e si vede. Ha fatto il più lungo intervento della serata, un discorso che non saprei dirvi cosa comprendesse perché non c’era nulla che non vi fosse compreso. Forse in virtù dello sconcerto che ha destato ha anche meritato un applauso ma, davvero, non saprei raccontarvi cosa abbia detto oltre a: «a me nessuno l’ha chiesta e a nessuno l’ho data.»

Sono costretta a parlare di Travaglio per il suo modo pacchiano di cambiare le carte in tavola. Trova (come la procura) che sia incongruente che Berlusconi sostenga di credere che Ruby fosse maggiorenne quando poi manda la Minetti a tutelarla in quanto minorenne. Bene, ci sono fior di passaggi nei verbali della stessa Ruby che certificano che ad un certo punto lei è costretta a confessare a Berlusconi di essere minorenne e che certificano anche il fatto che lui si sia arrabbiato per questo e le abbia detto che non poteva frequentarla più. Nonostante questa interruzione dei rapporti ha ritenuto di aiutarla lo stesso nel momento del bisogno: giustiziamolo.

p.s. La Russa non mi rappresenta, nel mio intimo sono certa che anche Berlusconi lo sopporti a fatica.

Cristina Napolitano per http://www.zonadifrontiera.orgZonadifrontiera su Facebook
18 febbraio 2011

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