POLITICHE SUICIDE

L’ingegnere Marchionne dichiara di avvertire l’esigenza di un cambio di leadership per il nostro paese e sale l’indignazione dei seguaci di Berlusconi per questo ennesimo benservito che si vorrebbe dare al loro eroe. Devo dire che, pur considerando il cavaliere qualcosa che si eleva di una spanna sull’attuale ceto politico, questa volta non capisco l’indignazione. Che all’Italia serva un’altra leadership mi pare evidente, che l’attuale sia sostituibile con le offerte presenti, non mi pare augurabile, ma Marchionne dice questo, pensa che nell’attuale offerta politica vi sia l’alternativa? Se non è così, la cosa è accettabile e va accettata, bisogna lavorare a creare altra leadership, che è questione di nuovi contenuti e nuove forze, nel frattempo sarebbe, se possibile, meglio tenersi questa della quale sappiamo ormai i limiti, ben consapevoli, però, che il corso delle cose, es. fallimento dell’euro, travolgerà gli attuali assetti e schieramenti politici.

Credo che per evitare il possibilissimo e probabilissimo evento, non basteranno gli esorcismi di Libero o di chi altro, ciò che dovrà accadere accadrà, la crisi dell’euro non ha soluzioni e nascondere la testa sotto la sabbia non è mai buona politica. Io, a scanso di equivoci, ho sostenuto l’attuale leadership e ho più volte consigliato, proprio dalle colonne de Il Denaro, in tempi non sospetti, di aprire, una Vertenza Europa, ossia di fare i conti con la Germania e il suo folle sogno. Ma gli economisti, i competenti, erano di diverso avviso, la Germania era solo un modello da imitare, mai da criticare.

Adesso Capo dello Stato in testa, si invoca l’unità di tutti, mitica figura retorica del nostro paese che, quando le cose vanno male, chiama tutti a raccolta, sistematicamente fallendo. Anche Berlusconi, sempre coriaceo nel rivendicare la sua autosufficienza, si è piegato al destino di considerarsi insufficiente. E’ solo cecità, che non vede che da almeno 22 anni, dalla caduta del Muro, ma, a mio parere, da molto prima, dal crollo di Bretton Woods, la scena politica è totalmente cambiata.

Per fare degli esempi, è cecità pensare che i fatti di Libia lasceranno tutti indenni, quando questi sono comprensibili, ammesso che l’efferatezza meriti la comprensione, solo all’interno dell’Alleanza Atlantica e della Nato. Questo sistema di alleanze, però, è finito, sopravvive alla sua morte, per un paese totalmente mediterraneo, che accettò questo quadro di alleanze perchè sconfitto nella seconda guerra mondiale e per difendersi dal comunismo, che senso ha rimanere Atlantico? Il centrosinistra ha accettato l’intervento militare, entusiasticamente, solo perchè dipendente da Parigi e ostile da sempre ai rapporti, nel Mediterraneo, di Berlusconi, ma Berlusconi e il centrodestra, a che devono questa accettazione?

Puro suicidio politico, nel presupposto che le vecchie alleanze siano intoccabili e ci proteggano ancora. Nessuna delle due cose è vera, nel Mediterraneo dobbiamo vedercela da soli, i vecchi protettori sono in rotta completa! Non hanno più chances! Le critiche della Lega, sul caso, sono risibili, sono fatte a nome della Valtellina, grette e senza respiro, ostili a genti che dovremmo tenerci amiche. Berlusconi, così, si è rovinato, teme le minacce di Gheddafi e fa bene a temerle! L’Italia è stata danneggiata, il Mezzogiorno e le sue prospettive ancor più. E’ pensabile che l’attuale classe politica non venga travolta da errori immani come questo, il più grande di tutti? La vicenda dell’euro va misurata in questo contesto internazionale, l’Unione economica europea è nata in esso, ma è inevitabile che, se questo è saltato, anche la vecchia Europa è saltata. Noi, invece di prendere atto, che facciamo? Salassiamo gli italiani per finanziare la Germania, perchè ingrassi ed esporti le sue merci in Cina, parte fondamentale dei nuovi assetti e di quelli che si stanno disegnando e si disegneranno.. Noi vocati ai traffici con i cinesi, messi fuori gioco dai tedeschi!

Capisco Napolitano, Ciampi, Prodi e tutti quelli attaccati all’asse Berlino-Parigi, ma Berlusconi perchè si suicida? Che c’entra con questo asse, l’asse di Mediobanca, dei “poteri forti”, da lui avvertiti come ostili? Questa è pura cecità! Come è credibile che questo assetto politico resista al boomerang che queste scelte scellerate stanno provocando e ancor più provocheranno, non solo e tanto per Berlusconi, ma per il nostro Paese? Ormai l’auto è in sbandata incontrollabile, ci vuole altro e altro sarà! Potremmo continuare con gli esempi, la Costituzione, Giustizia e altro, ma è evidente che quelli citati segnano tutto il resto. L’unica cosa che aggiungo: il Mezzogiorno, che, in questi nuovi scenari, ha dalla sua la Storia e l’evolvere delle cose, viene incredibilmente penalizzato, che se ne fa dei quattro soldi che gli vengono promessi adesso come contentino? Fumo negli occhi, per le aste, forse, ma non per i “delinquenti”, gli “scafati”, detto in italiano, per i “figli di p….”. Il Mezzogiorno reagirà, sta già reagendo! Saranno dolori per tutti!


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