SURREALISMO ITALIANO


Il sale te l’ho dato, la luce non ti manca, il detersivo te l’ho messo, o manco r’a tiella che te reva fastidio te l’aggio spostato, o rubinett e ll’acqua te l’agg apietro, o programma e chi te mmuort te l’agg miso, checcazz t manc! E dice che nun vuio’ faticà! Vogl verè chiu tosta tu o io!

Girogirotondo casca il mondo casca la terra, tutti giù per terra!

Siamo alle solite. Ai mercati è piaciuta la manovra. Come la lavatrice di Bellavista ha una sua libertà d’azione sconosciuta ai più. I Governi traballacchiano tra una stupidaggine ed un’ altra e nessuno che si fermi un attimo a riflettere.

L’Europa fa karakiri e ci si chiede cosa avranno i nostri figli al suo posto e “se” avranno.

Mi sbaglierò, ma siamo al redde rationem finale. La perdita progressiva della sovranità degli stati è sotto gli occhi di tutti. La finanza ingrassa, minaccia, chiede le tangenti, proprio come la mafia, eppure nessuno che immagini di perseguirla in qualche modo.

Abbiamo avuto l’influenza dei polli, la suina, la vacca pazza, e siamo rimasti più o meno indenni, manco ammaccati, ma questa volta si ha l’impressione che il contagio ci ha beccati in pieno… etci!

Ad aggravare la moda del karakiri di massa c’è il surrealismo italiano che sta dando il meglio di se stesso. La Lega, che aveva dato fin qui prova di concretezza lumbard e buon senso, condito di teatro pittoresco e rituali, ma robusto, invece di consegnare l’ampolla dell’acqua del Po agli Dei Padani, sta graziosamente regalando l’Italia intera al Signor Woodcock ed alle toghe giacobine. Il povero Papa (che impressione vedere i titoli: sembra di immaginare Ratzinger in manette, con le sue pantofoline dorate, brrr) non sa più che mettere a disposizione per dimostrare la sua innocenza per un reato inventato. “Volete vedere se le mie mutande hanno il doppio fondo? Le analisi dell’urina, il corno rosso portafortuna? L’armadietto dei medicinali?” Che poi, se reato fosse, sarebbe quel reato che compiono ogni giorno decine di toghe rosse occupate a destabilizzare il paese, col consenso e l’applauso di un sacco di gentaglia, da Scalfari a Mineo..

Eh, beh. Due pesi e due misure. Non vi sarà sfuggita l’impeccabile indignazione con cui è trattato dai media il signor Murdoch, magnate dello sputtanamento generale (compreso talora il nostro di noi: signori delle varie telerosse e eco delle procure, non era sempre al primo posto nelle vostre rassegne stampa?) C’è sputtanatore e sputtanatore. Ad i nostri: benemerenze, seggi, prebende ricchi premi e cotillons. Galli della Loggia e del loggione ieri, tanto per cambiare, dà la colpa di questo manicomio generale al silenzio del premier, reo di non avere le idee chiare, di non parlare, di non agire. Come se il Cav fosse un presidente con i poteri façon Sarko: L’état non s’est lui. Ma questa miriade di potentucoli d’accatto, beatamente ciucci e presuntuosi che scioccamente pensano di poter in eterno coltivare il loro schifoso orticello pieno di carote marce e mettere la candeggina in quello del vicino.

Mai silenzio fu più eloquente di questo. Ma volendo decifrare il suo sguardo un po’ torvo, la mascella rigida e il sorriso spento, traduciamo maccheronicamente: “Di quest’orda di irresponsabili, ne ho piene le scatole, quasi quasi glielo dico: andasserafarsifottere.”

Angela Piscitelli, 19 luglio 2011
Zona di frontiera (Facebook) – zonadifrontiera.org (Sito Web)


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