Noticina dell’infrequentabile immorale

Quasi tutti i miei amici italiani sono di sinistra.E come mai?direte voi.Perchè sono napoletana ad a Napoli o sono di sinistra, oppure non lo sono, ma lo sono lo stesso, perchè “pare brutto”.Da azzurra convinta e militante vivo con questi sinceri democratici a me cari una” situazione complicata” come direbbe facebook.

Ce ne sono una marea che si rifiutano di frequentarmi virtualmente,perché se un’indecente cosi’ la incontri per strada o ad una cena, non sei colpevole,ma se la tieni tra gli amici del social vuol dire che te le sei voluta.Altri arditi pentiti mi hanno cancellata “perché proprio tutta quella roba berlusconiana che pubblichi tu,nella mia pagina, mi fa vergognare”.

Ma il sinistro(non lo dico in senso dispregiativo,ma per capirci)l’idea di dover redimere, reprimendo, le pacorelle smarrite ce l’ha innata.In fondo il comunismo è una religione.E ripararsi sotto il barbone di zio Marx vuol dire proteggersi dalle intemperie della vita.Se uno pensa da sé, ha i dubbi e gli vengono grattacapi, se invece “crede” ciecamente si spoglia delle responsabilità. E’ una scelta di vita rispettabile fino a quando non si arriva a far saltare in aria il prossimo in nome del credo.

Quello che non capisco pero’ è perché osservanti e farfalloni non riescano ad abitare la stessa patria tenendosi ciascuno le proprie convinzioni e collaborando ove si puo’.

Molto tempo fa mi capito’ di essere aggredita ed insultata da un mio amato amico per strada:”tu, immorale!” mi disse. “ ti fai vedere a passeggio con uno che si scopa la suocera”.E io, mica per provocare,risposi:”ah, si? È una bella gnocca?” e l’altro giù a sacramentare.Trattandosi di un potente uomo d’affari mi venne anche spontaneo chiedergli: “Ma scusa, se tu hai na riunione di lavoro, che fai, prima di salutare i convenuti domandi a ciascuno:mi scusi, lei scopa con la suocera?”

Apriti cielo. Non me lo ha mai perdonato.

Cosi’ ora, questa storia delle mutande.cosa c’è di tanto scandaloso nell’idea che a casa propria e nel proprio letto si possa fare cio’ che si vuole, e che spiare sia morboso e criminalizzare sia paradossale,oltre che strumentale ad un disegno inquietante?

Le signorine e signore che con tanta rancorosa foga manifestano oggi per strada negano il diritto, sacrosanto, di qualunque donna, di far di se stessa cio’ che gli pare se non fa del male a nessuno.E non si rendono conto di fiancheggiare pericolosamente ideologie e dogmi contro i quali poi scendono in piazza o firmano petizioni.Nella loro ottica,Sakineh accusata di adulterio andrebbe punita:o no?

Non sono mai stata femminista perché considero il femminismo un’autodiscriminazione.mi piacerebbe che le donne fosse difese come persone, non come donne,e che non chiedessero d’ufficio,poltrone ed incarichi per ragioni di quota ormonale.Ed anche questa è un bel paradosso:una che rivendica uno scannetto solo perché ha il buco e non l’incomodo,è apprezzabile,un’altra che non rivendica un fico e con quel buco s’arrangia da sé, è da condannare.

Non so voi.Ma se chiedessero a me:vuoi diventare ministro in quota rosa o maitresse senza quota, io vorrei, ardentemente, essere maitresse.

Con buona pace di tutti quelli che mi ritengono immorale, peccatrice ed infrequentabile.

Angela Piscitelli


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